6° tappa
Baragazza
Ripoli

25,2 km

+ 988
- 1124

9 ore

Santa Maria della Vita
Beata Vergine di San Luca

Altra tappa estremamente ricca di spunti di interesse, con panorami eccezionali che accompagnano durante tutta la prima parte e suggestioni storiche e culturali durante la seconda.

Da Baragazza si parte in direzione di Castiglione dei Pepoli, costeggiando Poggio Castello e scendendo verso il fiume Setta. La risalita offre il passaggio per Ca’ di Landino, località di grande significato storico, legato alla costruzione della ferrovia Direttissima Bologna-Firenze. Giunti a Castiglione dei Pepoli, si prende il panoramico crinale che conduce a Monte Catarelto, luogo tanto bello da un punto paesaggistico, quanto importante a livello storico in relazione alla Seconda Guerra Mondiale. Lagaro, con la sua antica storia, e Ripoli, con l’affascinante borgo delle Serrucce, preparano al finale al Santuario di Santa Maria della Serra.

DA NON PERDERE

Lagaro

Frazione del comune di Castiglione dei Pepoli a circa 400 m. slm quasi alla confluenza dei fiumi Setta e Brasimone.

Territorio conosciuto fin dall’antichità, il toponimo deriva da un termine prelatino indicante un “campo”, lo stesso termine da cui deriva il tedesco “lager”. Sono state trovate tracce di insediamenti Celti ed Etruschi, a cui succedono poi i romani e dal VI e VII secolo subisce l’invasione longobarda.

Nel medioevo è possedimento dei conti Alberti di Prato, per poi passare sotto l’autorità di Bologna e quindi dello stato della Chiesa. Nel secolo XVII diventa comune autonomo, fino all’arrivo dei francesi nel 1796. Nel 1815 rientra nel dominio dello stato pontificio facendo parte del Comune di Castiglione Pepoli.

La chiesa, certamente molto antica, è parrocchia autonoma dal 7 settembre 1591, è intestata a S.Maria Assunta e ha come co-patrono San Mamante. Recente la costruzione del  campanile (1945).

La popolazione del paese ha avuto un ruolo importante nella costruzione della lunga galleria ferroviaria trans appenninica e della centrale idroelettrica delle Piane.

Castiglione dei Pepoli

A 691 mt di altitudine il capoluogo si sviluppa ai piedi del Monte Gatta ed è uno dei centri abitati più grandi della montagna. Famoso per il lago del Brasimone e per il Santuario di Boccadirio la sua storia si lega a quella della vicina Toscana essendo stato feudo dei Conti Alberti di Prato fino al 1340 quando venne ceduto alla nobile famiglia dei Pepoli. L’attuale palazzo comunale ne fu dimora fino alla fine del ‘700. Il bel centro storico, luogo cardine della vita del comune fu anch’esso opera dei Pepoli. La Chiesa parrocchiale è dedicata a San Lorenzo Martire. Ha origini attorno al 1300, mentre il campanile fu eretto nel 1606. Successivamente, nel 1934 fu elevato da 22 a 40 mt su disegno del Rivani con la costruzione dell’attuale guglia alla cui sommità è presente la statua del Cristo Redentore opera del Dalmonte di Faenza. Al suo interno, affrescato nel 1930, sono presenti diverse opere di pregio tra cui una pala d’altare del Cavedoni, allievo dei Carracci, raffigurante San Lorenzo.

Lago di Santa Maria

Castiglione dei Pepoli  

È un piccolo invaso artificiale creato nel 1917 con la costruzione di una diga sul torrente Brasimone, per la produzione di corrente elettrica e dista meno di 4 km dal centro di Castiglione dei Pepoli. La sua costa sinistra rientra nel comune di Castiglione dei Pepoli, quella destra invece è nel comune di Camugnano. Luogo di ritrovo estivo molto apprezzato dagli amanti della pesca sportiva è inserito nel Parco dei Laghi del Brasimone e di Suviana a cui è collegato da una rete sentieristica.

Monte Catarelto

Tra il 28 Settembre e il 2 Ottobre 1944, Scots Guards, Grenadier Guards e Coldstream Guards diedero battaglia alle milizie tedesche per conquistare i punti strategici di Monte Catarelto e Cresta Bucciagni. Scontri molto violenti, che lasciarono molte vittime e feriti sul campo, su entrambi i fronti. Alla fine, le forze alleate ebbero la meglio, ma l’impatto di questa battaglia fu così forte nelle Scots Guards, che a Monte Catarelto è stata dedicata una Marcia suonata dalle cornamuse, in ritmo 6/8.
Perché la memoria di questi eventi non vada persa,  il 5 Ottobre 2019 è stata inaugurata una statua dedicata alla Madonna della Riconciliazione,  per ricordare l’estremo sacrificio di tutti i soldati di entrambi i fronti, giovani poco più che ventenni che a Monte Catarelto persero la vita, nonché la sofferenza di uomini e donne civili della zona. Un luogo estremamente affascinante da un punto di vista panoramico, ma altrettanto significativo e suggestivo per le vicende accadute in questi luoghi.

Stragi dei Treni

Stazione Di San Benedetto Val di Sambro e Castiglione dei Pepoli

Attiva fin dall’inaugurazione nel 1934,  svolge un importante ruolo  nel collegamento tra Nord e Sud dell’Italia.

Rimane però tristemente nota per due attentati, nel decennio della strategia della tensione.

Attentato al treno ITALICUS del 3-4 agosto 1974, con 12 morti e 48 feriti, e quello al treno Rapido 904 del 23 dicembre 1984, con 16 morti e 267 feriti.

Due attentati dinamitardi che sconvolsero il paese per la loro ferocia e che sono ricordati oggi da un monumento e manifestazioni annuali.

Borgo le Serrucce

Percorrendo il sentiero CAI 021 si arriva così al più antico borgo, quello delle Serrucce già nel 1792 abitato da ben nove famiglie. Ha mantenuto le caratteristiche del borgo medioevale, con i suoi voltoni le sue viuzze lastricate in sasso. Qui si trovavano le botteghe, l’osteria e i laboratori di sartoria e falegnameria. All’interno di una delle case, si trova un portale in pietra scolpita con croce trilobata, mentre in un’altra una grande colonna. Tutti elementi che confermano l’antichità del borgo, il cui fascino non può passare indifferente agli occhi dei visitatori.

Chiesa di Santa Cristina

Origini molto antiche ne attestano gli estimi del 1281 e del 1305.

Dopo il terribile flagello del colera del 1855 si procede ad iniziare i lavori di ampliamento della chiesa e del rifacimento di tutta la facciata in pietra naturale lavorata a scalpello. Lavori completati nel 1865 mentre nel 1866 viene ultimato anche il campanile. Fra gli arredi di particolare interesse è il battistero ligneo opera di Achille Puccetti di Baragazza del 1863.

Anche la 6a Tappa non presenta difficoltà tecniche di rilievo, né salite particolarmente dure. È un’altra tappa abbastanza lunga, che può eventualmente essere accorciata sostando nei pressi di Lagaro, rimandando la salita finale al Santuario di Ripoli al giorno successivo. Oppure, si può decidere di sostare a Castiglione dei Pepoli, sfruttando il tempo a disposizione per visitare il paese e le zone limitrofe.

Tra Castiglione dei Pepoli e Lagaro non ci sono punti di approvvigionamento acqua. In caso di forte maltempo e scarsa visibilità, si consiglia di evitare la salita a Monte Catarelto e di restare sul sentiero CAI 007 fino ad arrivare in prossimità di Lagaro.

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