BARBAROLO – MADONNA DEI FORNELLI

3° Tappa: 25,4 km | 1360 D+ | 8 h

Barbarolo – Scanello – Gnazzano – Campi – Santuario della Madonna dei Boschi o variante Santuario della Madonna di Lourdes Chiesa di San Prospero di Campeggio – Monghidoro – Piamaggio – Santuario della Madonna di Pompei – Mulino Mazzone – Valgattara – Mulino di Mandrullo – Mulino del Cancelliere – Lago di Castel dell’Alpi – Ca di Galeazzi – Santuario della Madonna della Neve Chiesa di Madonna dei Fornelli.


DA NON PERDERE

Scanello e Palazzo Loup

Scanello (Loiano) – via Provinciale 22

Giunti a Scanello con la bella chiesa di San Giovanni Battista risalente al XVIII° secolo ma di ben più antiche origini, non perdete l’occasione di ammirare Palazzo Loup, antica dimora settecentesca che prese nome nel XIX° secolo dal suo proprietario Monsieur Luigi Loup, nobile svizzero esperto di agricoltura e zootecnia. Protetto da un parco con piante monumentali pluricentenarie, quella che oggi è una moderna struttura ricettiva, fu luogo di soggiorni e incontri straordinari nei secoli passati.


Monghidoro

Comune di confine tra la Toscana e l’Emiliail suo nome deriva da un insediamento di Goti risalente al VII secolo, da cui “Mons Gothorum”. Dalla metà del 1200 fino al 1900, il paese prese il nome di Scaricalasino, oggi ritornato di moda: per secoli fu una stazione di sosta tra Bologna e Firenze, a controllo del Passo della Raticosa, in prossimità del quale era presente la dogana tra lo Stato Pontificio e il Granducato di Toscana. Da allora una delle peculiarità di questa comunità è il commercio.


Mulino Mazzone

Piamaggio (Monghidoro) – via villa di mezzo

Da Monghidoro proseguendo in direzione Madonna dei Fornelli, poco dopo il borgo di Piamaggio si prosegue verso Villa di Mezzo e in breve si scende tra i boschi del Mulino Mazzone. Costruito intorno al 1700 è l’unico opificio della valle del Savena ancora funzionante. Con il suo piccolo specchio d’acqua artificiale alimentato dal rio del Piattello, il suo bellissimo parco e il canale di carico su cui si specchiano grandi alberi centenari è la meta ideale per una sosta. Il mulino è visitabile su prenotazione.


Lago di Castel dell’Alpi

Castel dell’Alpi (San Benedetto Val di Sambro)

Dal Mulino Mazzone il sentiero conduce sul torrente Savena fino al Lago di Castel dell’Alpi. Attorno al lago, l’unico naturale della provincia di Bologna, si snoda un percorso a piedi che consente di girargli attorno. La vecchia chiesa di San Biagio, risparmiata dalla grande frana del ’51 che bloccò il torrente Savena dando vita all’invaso, svetta sopra la sponda sinistra. Sulla parte destra c’è il nuovo abitato dove sono presenti alcuni luoghi dove poter mangiare e una locanda dove soggiornare.